Silvio Bessone Puro Cioccolato
Pulsanti di navigazione
Cioccolato
 
fascia di produzione del cacao
Il cacao in Brasile

DIZIONARIO DEL CACAO

LA SORGENTE DEL CACAO

LAVORAZIONE DEL CACAO

CLASSIFICAZIONE DEL CACAO

IL CIOCCOLATO Per saperne di più

STORIA DEL CACAO

IL PIANETA DELLE NOCCIOLE


Il Cioccolato della Mata Atlantica
di Silvio Bessone

I miei viaggi sono  più della costruzione di  una filiera.
Hanno lo scopo di  andare alle radici del cacao nella sua terra di origine e selezionare le piante, conoscere le persone che le lavorano, condividere con loro i segreti e la storia di ogni singola pianta, salvando delle varietà di cacao dall’estinzione a cui le aveva destinate l’industria mondiale.
In questo modo, ogni fava di cacao è una creatura protetta e accudita con competenza e passione. Così, si arriva ad avere il Cioccolato Monovarietale in Purezza della Mata Atlantica.

I cinque sensi della Mata Atlantica
Un viaggio per scoprire e salvare il cacao bianco.

Da sempre sento parlare di Biodiversità, di Ecosistema, di economia integrata, di globalizzazione, di, di, di... (noi occidentali a seconda delle mode e degli orientamenti adottiamo linguaggi differenti). In questa presentazione del diario di viaggio potremmo immergerci nel significato profondo di alcuni dei vocaboli più usati del momento.

Partendo da Malpensa con meta Ilhéus, importante cittadina della regione di Bahia, sulla costa orientale della foresta amazzonica brasiliana, il mio pensiero poteva andare al carnevale di Rio, alle suadenti e prorompenti ragazze brasiliane, alla musica carioca e ai colori folcloristici delle genti locali. Invece il mio obiettivo era la scoperta di una rarissima varietà amazzonica di cacao bianco, che secondo informazioni datemi dal mio amico Nicolas, (giovane francese produttore di cacao) si sarebbe potuto trovare nella zona nord ovest della Mata Atlantica.
In questo secondo viaggio alla sorgente del cacao, oltre a mia moglie Mery, ho pensato di portare con me due compagni di viaggio davvero speciali. Il fotografo Giancarlo Bononi e il cineoperatore Federico Bondi. lo scopo era quello di documentare e catturare alcuni aspetti molto interessanti del mondo del cacao, i colori e i suoni di quei posti così lontani da noi ma così presenti nei nostri momenti “coccolatosi”.
Dopo 14 ore di viaggio, una sosta a Londra e una a Salvador de Bahia per la coincidenza, siamo atterrati all’aeroporto “Da Costa “ di Ilhéus alle 5 del mattino. La temperatura era di 25 gradi. Ad attenderci c’era Nicolas, un giovanissimo francese che si è trasferito in Brasile per la grande passione che lo lega al mondo del cacao e che in questo viaggio si è rivelato una vera e propria miniera di competenza e soluzioni.
Il tempo è pochissimo: in quattro giorni dobbiamo raggiungere l’obiettivo, selezionare quelle varietà degne di creare dei cioccolati monopiantagione e monovarietali. La prima tappa ci porta a conoscere Edoardo, il rettore della locale Università Scientifica, che oltre alla professione universitaria è anche proprietario con la moglie Luciana Tacconi da Costa, (figlia di immigrati italiani) di una fazenda di cacao da circa 500 ettari. L’arrivo è emozionante. Si apre davanti a noi una vallata incantevole. Oltre alle palme si scorge un lago e tutto intorno una collina con a destra la struttura di trasformazione di cacao e a sinistra, leggermente più in alto, la casa colonica, che per loro più cittadini che agricoltori serve soprattutto da casa di campagna per le feste di fine settimana

NEXT

 


Crediti